la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for agosto 18th, 2008

Un giorno perfetto (2008)

Author: Marlene
08 18th, 2008

05 settembre 2008 segnate la data sul calendario.
Se avete sempre saputo che Antonia sarebbe tornata sul finale di “Le fate ignoranti”, se vi ha commosso la storia di Davide ne “La finestra di fronte”, se “Saturno Contro” vi ha lasciato quella punta di amaro in bocca che solo la vita riesce a dare, credo che valga la pena di lasciarsi andare alla visione del nuovo film di Ferzan Ozpetek.

Di trailer su you tube ne trovate ancora. Buona visione.



Giorno due dell’anno zero

Author: Marlene
08 18th, 2008

Apri gli occhi troppo presto per essere in vacanza, ma hai il fuso orario sballato, da jet leg.
Ti stiracchi e godi della consistenza del materasso che nessuno utilizza per 300 giorni all’anno.
Ti rigiri annusando l’odore delle lenzuola, che non è necessariamente buono, ma è quello dei tuoi ricordi: il profumo quasi inesistente del detersivo, che tua madre odia e che elimina con almeno tre risciacqui, mischiato all’odore del fumo dei camini che gli regala l’essere stato steso sul tetto.
E’ tutto esattamente come te lo ricordi.
Mancano un po’ di libri dalla tua libreria, ma sono passati anni dalla laurea, e quelli belli li hai portati via con te, appesantendo la valigia, ma riempiendo la tua nuova casa di facce familiari.
Arrivi in cucina con addosso una camicia da notte di cotone bianco che è stata di tua nonna, che hai lasciato per quando vieni qui, per poterla abbracciare ogni volta che torni anche se lei se ne è andata tanti anni fa.
Esclami “buongiorno” sorridendo, la colazione è un rito che va compiuto con calma, sorseggiando caffè e pianificando la giornata: dove andare a fare la spesa, cosa si mangia, quanti saremo a tavola.
Hai fatto in modo che i parenti non si aspettino una tua visita ogni volta che torni, per evitare ettolitri di caffè e chili di dolci con conseguente aumento di glicemia e gastrite.
Solo le nipotine meritano regalo, coccole e foto da portare via, per sostiture quelle della visita precedente e constatare che vederle crescere a singhiozzo non toglie forza e intensità all’affetto.
La sera della giorno due cala velocemente.
Stasera si mangia la pizza. Quella vera.