Adolf è tornato a casa

Pubblicato il Pubblicato in Cose che accadono

Sorrido. Finalmente sola nel nuovo ufficio. Tutti i giorni alle 16 Adolf se ne torna a casa a tormentare con la sua logica ferrea e con i suoi atteggiamenti da piattola i suoi familiari.
Sorrido perchè so che non posso farci nulla. A parte la sua età e la sua anzianità di servizio, non posso competere semplicemente perchè lei non ascolta, se non il suono monotono e sfribrante della sua voce.
Lei è “dalla parte dei bottoni”, frase di cui si compiace e che ripete come un mantra a mezza voce per convincersi della giustezza delle sue azioni.
Ho imparato che quando chiede la mia opinione è solo per rafforzare la sua, quindi diversa dalla mia, quindi giusta, e soprattutto se il dubbio permane, chiede a terzi. Se danno ragione a lei spiattella con aria di superiorità, se ha torto racconta con superiorità di cose che cambiano senza che lei riesca a starci dietro perchè oberata da troppo lavoro. Adolf non ha mai torto.
Ci tiene spesso a ribadire che gli extracomunitari dovrebbero starsene a casa loro. Punto. Senza appello. Senza se e senza ma. Ma anche i meridionali, anche a me ha chiesto perchè non mi sono cercata lavoro a casa mia. Se sbaglio ho oltre all’ignoranza tipica dei giovani, anche l’aggravante della pochezza intellettuale dei meridionali. Adolf è settentrionale, fiera di esserlo, ma guai a rinfacciarglielo per sottolineare una sua certa rigidità mentale che le preclude qualsiasi novità che potrebbe destabilizzarla. Adolf sta bene nella sua cuccia calda.
Adolf è contenta del taglio dell’ICI: chi se frega che la maggior parte delle persone più povere son povere e quindi non posseggono una casa. A lei va benissimo perchè avendone tre risparmia finalmente un po’ di soldi, lei che paga già tante tasse.
Adolf è anche contenta che finalmente non le spieranno più le telefonate. Perchè noi poveri cittadini dobbiamo essere tutelati da quei cattivoni che ascoltano le telefonate alla mamma, all’amica o (che so) all’amante. Perchè è di rilevanza nazionale sapere gli inciuci di quartiere, o ascoltarla mentre chiede al figlio cosa ha mangiato oggi e che no, oggi proprio non è riuscita ad andare in bagno.
Adolf crede a tutto quello che le dicono. Tranne a me. Sporca meridionale, che viene a rubare il lavoro a tanta volenterosa gente del nord, che vivo in condizioni precarie, incapace di scegliere uno stile di vita produttivo.
Mica come lei.

14 pensieri su “Adolf è tornato a casa

  1. Adolf merita di trovare le puntine da disegno sulla sedia tutte le mattine. Adolf merita di trovare la serratura della cassettiera che sicuramente chiuderà tutte le sere prima di andare via, sigillata con un bel po’ di attack. Adolf ricorda un mio ex collega nordico DOC che anche a me chiedeva il perché fossi venuto al Nord a rubare il loro lavoro. La risposta fu semplice “perché Voi nordici non eravate in grado di svolgere un lavoro così difficile, abituati come siete a grattare la terra e svuotare le vacche, e quindi avete avuto la necessità di un terrone, che faceva già parte di un impero quando voi ancora cercavate di accendere il fuoco con due pietruzze. “
    Non mi rivolse mai più la parola, e io ne fui contento, molto.

  2. Max qualche consiglio sarebbe proprio da seguire, ma dividiamo lo stesso ufficio e non ho voglia di complicarmi la vita. ma me ne ricorderò in caso di bisogno

    Bk carinissimo come sempre. ricambio bacio

  3. sappiamo che la mamma degli idioti e´ sempre incinta !!!! Tu sai che io sono nordico ma mai riuscirei a dire simili enormita´, nemmeno per scherzo !!! Credo pero´, come giustamente consiglia mastermax, che qualche bella rappresaglia e qualche bel sermone alla tua cara collega che, tra l´ altro ben conosco, non dovresti risparmiarla !! Smetti di pensare a quanto e´ stronza e diglielo direttamente in faccia, con le dovute maniere che hai tu, ma DEVI dirle quel che merita !!!! E non nasconderti anche tu dicendo che ha piu´ anzianita´, che e´ protetta dalle colleghe … se ci fosse mobbing sai a chi rivolgerti ….nni

  4. combattere il fuoco col fuoco sarebbe abbassarsi al suo livello?! La vendetta va fatta maturare, consumata fredda.
    Potrebbe capitare dall’altra parte della barricata
    Ed

  5. Organizzazione amministrativa [modifica]

    L’organizzazione amministrativa, è stata ereditata dalle poleis greche, riprendendo il concetto di “città-stato” amministrate dall’aristocrazia. Le città della Magna Grecia erano indipendenti come le poleis greche, disponevano di un nutrito esercito e vi era un reggente che governava o un sistema di governo democratico. Vi furono anche casi di tirannia come nella poderosa Siracusa, retta dal tiranno Dionisio che combatté i Cartaginesi sino alla sua morte ad Atene in seguito ad un malore. La flotta era un’arma micidiale che i coloni della Magna Grecia utilizzarono e dunque numerose città erano situate in riva al mare e disponevano di grandi porti dove erano ancorate centinaia di navi.

    Economia [modifica]

    Nelle città della Magna Grecia, si sviluppò fin da subito il commercio, l’agricoltura e l’artigianato. Inizialmente orientato alle popolazioni indigene, il commercio fu subito un ottimo canale di scambio con i greci della madrepatria che importava dal grano ai manufatti, dalle opere letterarie al marmo e così via. I coloni entrarono a contatto anche con i Cartaginesi che però si rivelarono presto dei temibili nemici.

    Cultura [modifica]

    Dalla madre patria Grecia, l’arte, la letteratura e la filosofia influenzarono in modo decisivo la vita delle colonie. In Magna Grecia si diede molto credito alla cultura. Basti pensare che nelle poleis si raggiunge un tasso di ingegneria, istruzione, etc. pari a quello della madrepatria. I coloni ellenici dopo aver sottomesso le popolazioni indigene stabilirono fiorenti città con sontuose biblioteche, centri di studi che formarono i più abili filosofi, letterati, dottori e altri di tutto il bacino del Mediterraneo.

    Sport [modifica]

    Le colonie inviavano sportivi di tutte le discipline ai giochi che si tenevano periodicamente ad Olimpia e Delfi in Grecia. Inoltre i coloni della Magna Grecia tenevano molto ai giochi ellenici dove potevano dare prova ai greci della loro appartenenza allo stesso luogo d origine, della loro forza fisica e delle capacità nei giochi praticati anche dai loro padri decine di generazioni prima. E per questo i più grandi sovrani esigevano che venissero addestrate squadre da inviare in Grecia. Lo sport era dunque un canale di comunicazione con la penisola ellenica, un mezzo con il quale le colonie della Magna Grecia facevano sentire la propria voce. Spesso era un movimento gestito più dalla politica che dalla dedizione per la lotta, il lancio del disco e per tutte le altre attività che si praticavano durante quelle importanti prove agonistiche.

  6. magna grecia, ti ringrazio perla solidarietà. che Adolf sia anche ignorante è un “banale” sottinteso.

  7. >>”Adolf è contenta del taglio dell’ICI: chi se frega che la maggior parte delle persone più povere son povere e quindi non posseggono una casa.”

    Perdonami Marlene, ma questa è demagogia.

    Dreyfus

  8. “Non ti curar di loro……
    non ne vale la pena”

    @Dreyfus:
    Il taglio dell’ici è pura demagogia, anzi populismo della peggior specie, con la conseguenza che i comuni dovranno aumentare le altre tasse per poter sopravvire, mentre gli unici che si sono arricchiti negli ultimi anni (a parte le banche e i petrolieri), ovvero i proprietari di immobili, ne troveranno gran giovamento.
    L’ici andava abolita per la prima casa, inserita per la seconda e aumentata in maniera esponenziale dalla terza in poi, creando con il surplus un welfare comunale

  9. @max

    Il governo Amato introdusse l’ICI mettendo le mani onnivore sul patrimonio degli italiani, di quelli che in una vita di sacrifici col sudore della fronte riuscirono a conquistare la proprietà di una casa.
    Da sempre l’obiettivo primario degli sciagurati comunisti è quello di mettere le loro mani a tenaglia nelle tasche e sulle proprietà degli italiani. Anche il governo Mortadella-Prodi stava tentando di mettere il naso nei conti correnti degli italiani e di allontanare quelle della finanza dai suoi beni.

    Per fortuna gli italiani lo hanno capito bene ed hanno premiato la destra che realizza opere e non promette fumo come fa per mestiere la sinistra. Per fortuna gli italiani hanno fatto calare il sipario sulla testa degli ipocriti (Bertinotti, Pecoraro, Diliberto, Berlinguer, e compagnia brutta).

    L’ignobile tassa dell’ICI andava non introdotta a monte. Abolirla è un atto dovuto, una specie di sanatoria.

    Tutto il resto sono chiacchiere da bar. Demagogia è ancora portare avanti i falsi ideali della sinistra. Per fortuna falciati.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi