

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for giugno 11th, 2008
Adolf è tornato a casa
Author: Marlene
Sorrido. Finalmente sola nel nuovo ufficio. Tutti i giorni alle 16 Adolf se ne torna a casa a tormentare con la sua logica ferrea e con i suoi atteggiamenti da piattola i suoi familiari.
Sorrido perchè so che non posso farci nulla. A parte la sua età e la sua anzianità di servizio, non posso competere semplicemente perchè lei non ascolta, se non il suono monotono e sfribrante della sua voce.
Lei è “dalla parte dei bottoni”, frase di cui si compiace e che ripete come un mantra a mezza voce per convincersi della giustezza delle sue azioni.
Ho imparato che quando chiede la mia opinione è solo per rafforzare la sua, quindi diversa dalla mia, quindi giusta, e soprattutto se il dubbio permane, chiede a terzi. Se danno ragione a lei spiattella con aria di superiorità, se ha torto racconta con superiorità di cose che cambiano senza che lei riesca a starci dietro perchè oberata da troppo lavoro. Adolf non ha mai torto.
Ci tiene spesso a ribadire che gli extracomunitari dovrebbero starsene a casa loro. Punto. Senza appello. Senza se e senza ma. Ma anche i meridionali, anche a me ha chiesto perchè non mi sono cercata lavoro a casa mia. Se sbaglio ho oltre all’ignoranza tipica dei giovani, anche l’aggravante della pochezza intellettuale dei meridionali. Adolf è settentrionale, fiera di esserlo, ma guai a rinfacciarglielo per sottolineare una sua certa rigidità mentale che le preclude qualsiasi novità che potrebbe destabilizzarla. Adolf sta bene nella sua cuccia calda.
Adolf è contenta del taglio dell’ICI: chi se frega che la maggior parte delle persone più povere son povere e quindi non posseggono una casa. A lei va benissimo perchè avendone tre risparmia finalmente un po’ di soldi, lei che paga già tante tasse.
Adolf è anche contenta che finalmente non le spieranno più le telefonate. Perchè noi poveri cittadini dobbiamo essere tutelati da quei cattivoni che ascoltano le telefonate alla mamma, all’amica o (che so) all’amante. Perchè è di rilevanza nazionale sapere gli inciuci di quartiere, o ascoltarla mentre chiede al figlio cosa ha mangiato oggi e che no, oggi proprio non è riuscita ad andare in bagno.
Adolf crede a tutto quello che le dicono. Tranne a me. Sporca meridionale, che viene a rubare il lavoro a tanta volenterosa gente del nord, che vivo in condizioni precarie, incapace di scegliere uno stile di vita produttivo.
Mica come lei.
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