cara, è la fine

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Dopo il film ho avuto il tempo di vedere un’oretta di Annozero.
Se la Prestigiacomo guardava Oscar con un’aria di superiorità che la metà bastava per dargli del pezzente, e l’altra metà pensava che meno male nei posti che frequenta lei certa gente proprio non si vede, c’era Furio Colombo che invece non lo vedeva proprio e parlava di lui e della sua situazione come un nonno che dispensa consigli al nipote che ne ha fatta un’altra delle sue.
La nostra classe politica adesso è in campagna elettorale, state zitti, non disturbare.
Di noi non sanno niente, e neanche si interessano.
In realtà non ci capiscono perchè hanno sempre vissuto in un certo mondo, in un certo modo.
Mi danno l’idea degli dei greci. Creati con un anima umana, in modo che la gente, il popolino, potesse riconoscerci i propri difetti, le proprie virtù, posizionati sul monte Olimpo, un luogo fisico, reale, lontano quel tanto che basta per lasciargli svolgere in pace il loro lavoro, vicini quel tanto che basta per rederli umani, ma irragiungibili.

5 pensieri su “cara, è la fine

  1. Iniziano le danze! Sfileranno i carri per mostrarci chi ce l’ha più grosso e noi dovremo fare solo ambaraba cicci cocco. A prop. del blog, tu chi hai contattato, che indirizzo, perchè io non sono riuscita a contattare nessuno di google!

  2. L’ultima preoccupazione dei politicanti sono i cittadini, e allora perché io dovrei preoccuparmi di loro? Mi chiuderò nel mio box, con la radio che diffonde musica jazz…

  3. Io invece passo.

    In campagna elettorale si atteggiano tutti belli e tronfi come pavoni.

    Ma oramai il bluff lo conosciamo, i loro comportamenti pregressi anche.

    Non ci cado più.

  4. meglio arrendersi? se ci asteniamo tutti, ma proprio tutti, allora si sarebbe una vittoria, significherebbe qualcosa e l’astensionismo diventerebbe un vero segnale.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi