la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for febbraio 25th, 2008

Ghostwriters – 24 Grana

Author: Marlene
02 25th, 2008


é una settimana che l’ascolto, come se si fosse inceppato qualcosa nella mia testa che mi porta ad un atteggiamento ossessivo-complulsivo. quindi senza ombra di dubbio posso affermare che questo album dei 24 grana è bellissimo: consigliato a tutti quelli che credono che la musica campana sia tutta pizza-sole-mandolino. ne ascolterete delle belle.
In cima alla mia classifica, tre canzoni, quelle che una volta mi avrebbero fatto fare il solco sul vinile a furia di ascoltarle:
L’alba: canzone su Napoli
Lacreme: interiore
Carcere: tema già trattato sotto una luce nuova
non sono bava con le recensioni perchè fondamentalmente non ne capisco niente di musica, parlo solo di quello che mi piace. e mi offro per traduzioni a chi dovesse rimanere affascinato dal sound ma non ne capisce neanche una parola.



Espiazione (2007)

Author: Marlene
02 25th, 2008


non avrei voluto scriverne così. è da un po’ che l’ho visto, ma come accade per molte cose il tempo passa che neanche ce ne accorgiamo. la scusa per tirarlo fuori dalla memoria è che ha vinto un oscar come miglior colonna sonora. e per di più colonna sonora scritta da Dario Marianelli compositore italiano. la scusa per parlarne è che mi ha toccato molto profondamente.
è la storia di una bambina, Briony, che confonde immaginazione e realtà, causando effetti inaspettati e irreparabili nella sua vita e in quella delle persone che la circondano. il regista attraverso un continuo utilizzo di montaggi alternati ci mostra gli eventi come accadono e come li vede la protagonista. le immagini scorrono cariche di poesia, e gli attori anche solo attraverso uno sguardo riescono a trasmetterci lo stato d’animo dei protagonisti.
la scena più toccante è quella sulla spiaggia, che mostra il ritiro delle truppe inglesi dalla Francia nel 1940, dove le immagini diventano tutt’uno con la musica e la sofferenza dei militari, dove i resti di una civiltà abbruttita dalla guerra marciscono in attesa di tempi migliori. l’epilogo è sorprendente.
ma come al solito non racconto trama né svelo particolari.
non ho letto il romanzo da cui è stato tratto il film, ma credo che come ogni adattamento abbia perso qualche pezzo per strada. e il regista Joe Wright non mi aveva convinto con la sua opera prima “orgoglio e pregiudizio”.
questo film l’ho guardato per quello che è: una storia romantica dove per romanticismo non si intende né buonismo né sviolinate melensi.