

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for febbraio, 2008
Me lo ha detto Andreotti
Author: Marlene
Sono andata a dormire tardissimo e adesso ho la cera di un cadavere, ma ne è valsa la pena. L’incontro con Travaglio è stato emozionante, esilarante, eccezionale.
L’ho ascoltato talmente tante volte che ancora non credevo al fatto che per entrare nella sala era passato a 2 metri da me, anche se ovviamente io guardavo dalla parte opposta quindi non mi sono accorta del suo ingresso.
I temi trattati: dalla campagna elettorale, al clima politico italiano, Berlusconi, Ferrara, Mastella. Involontariamente comico parlando di cronaca giudiziaria, esorta ad avere un punto di vista sulle cose che accadono e ci raccontano, esorta a prendere coscienza.
Avevo detto che speravo ci fosse poca gente, e invece quando sono arrivata la Polisportiva era già piena, tanto che anche lui ci ha scherzato su appena ha dato uno sguardo alla sala, riferendo che gli avevano parlato di un paesino piccolino e invece… e così mi piace credere che lui mi abbia vista in piedi in fondo alla sala proprio di fronte a lui. E che nel momento in cui a grandi falcate ho guadagnato il palco e gli ho fatto firmare il libro (quello nuovo, appena comprato) sgomitando con un uomo che voleva arrivare prima di me (la mia è la firma numero due della serata) , nel dirmi – grazie, ciao – mi abbia vista davvero e non solo guardata. Lo so: c’è chi impazzisce per attori, cantanti, calciatori…e invece io me ne vado via con le gambe molli, il cuore che batte forte e il sorriso ebete per aver incontrato un giornalista.
read comments (6)Appuntamento al buio
Author: Marlene

Sono sicura che la giornata lavorativa passerà più velocemente del solito, perchè stasera ho un impegno.
Lo seguo da anni, e stasera avrò modo, finalmente, di ascoltarlo.
Spero solo che alla Polisportiva di Formigine ci sia poca gente, così potrò godermelo di più.
Marco non perderò la presentazione del tuo nuovo libro “Mani sporche”. Anche se mi hanno detto che se riuscirò ad avere un tuo autografo, farò un po’ la figura della pezzente venendo lì con la copia di “La scomparsa dei fatti”, ma capirai.
Prima di tutto l’argomento l’ho trovato più interessante, e poi non ho avuto modo di raggiungere una libreria qualsiasi per aggiornarmi.
Ghostwriters – 24 Grana
Author: Marlene

é una settimana che l’ascolto, come se si fosse inceppato qualcosa nella mia testa che mi porta ad un atteggiamento ossessivo-complulsivo. quindi senza ombra di dubbio posso affermare che questo album dei 24 grana è bellissimo: consigliato a tutti quelli che credono che la musica campana sia tutta pizza-sole-mandolino. ne ascolterete delle belle.
In cima alla mia classifica, tre canzoni, quelle che una volta mi avrebbero fatto fare il solco sul vinile a furia di ascoltarle:
L’alba: canzone su Napoli
Lacreme: interiore
Carcere: tema già trattato sotto una luce nuova
non sono bava con le recensioni perchè fondamentalmente non ne capisco niente di musica, parlo solo di quello che mi piace. e mi offro per traduzioni a chi dovesse rimanere affascinato dal sound ma non ne capisce neanche una parola.
Espiazione (2007)
Author: Marlene

non avrei voluto scriverne così. è da un po’ che l’ho visto, ma come accade per molte cose il tempo passa che neanche ce ne accorgiamo. la scusa per tirarlo fuori dalla memoria è che ha vinto un oscar come miglior colonna sonora. e per di più colonna sonora scritta da Dario Marianelli compositore italiano. la scusa per parlarne è che mi ha toccato molto profondamente.
è la storia di una bambina, Briony, che confonde immaginazione e realtà, causando effetti inaspettati e irreparabili nella sua vita e in quella delle persone che la circondano. il regista attraverso un continuo utilizzo di montaggi alternati ci mostra gli eventi come accadono e come li vede la protagonista. le immagini scorrono cariche di poesia, e gli attori anche solo attraverso uno sguardo riescono a trasmetterci lo stato d’animo dei protagonisti.
la scena più toccante è quella sulla spiaggia, che mostra il ritiro delle truppe inglesi dalla Francia nel 1940, dove le immagini diventano tutt’uno con la musica e la sofferenza dei militari, dove i resti di una civiltà abbruttita dalla guerra marciscono in attesa di tempi migliori. l’epilogo è sorprendente.
ma come al solito non racconto trama né svelo particolari.
non ho letto il romanzo da cui è stato tratto il film, ma credo che come ogni adattamento abbia perso qualche pezzo per strada. e il regista Joe Wright non mi aveva convinto con la sua opera prima “orgoglio e pregiudizio”.
questo film l’ho guardato per quello che è: una storia romantica dove per romanticismo non si intende né buonismo né sviolinate melensi.
Dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei
Author: Marlene

E’ da un paio di settimane che ascolto Virgin Radio. Trovata per caso mi ci sono affezionata immediatamente nonostante il 98% delle canzoni che passa non le conosco. Ma partendo dal presupposto che non si finisce mai di imparare, che quello che ascolto da quella frequenza mi piace e soprattutto nei 20 minuti di tragitto casa/lavoro sento musica e non solo chiacchiere, posso dire con certezza di aver trovato la radio da ascoltare con piacere.
Quando la ascolto fra le 7.30 e 8.50 molta musica e musica in translation con i Mammut, che traducono il testo di una canzone famosa che poi fanno ascoltare.
Quando la ascolto fra le 8.00 e le 8.20 molta musica e Paola Maugeri che racconta un po’ di storia del rock, scegliendo ogni mattina un anno di riferimento diverso.
Di ritorno a casa musica, musica, musica.
Fanno anche loro pubblicità e notiziari, tutto in equilibrio con la quantità di musica.
E stamattina durante il notiziario ho appreso che è disperso un aereo in Venezuela, e che “il velivolo è stato individuato in una zona montagnosa” … ma non si diceva montuosa?







