

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for luglio 22nd, 2007
quando la rete impiglia
Author: Marlene
Su carmillaonline.com ho letto questo articolo ormai datato 5 luglio che avvalora la mia tesi che ormai non sono più informata di nulla.
Ma voglio fare una cosa bella per voi che capitate qui: leggete l’articolo, diffondete la notizia, fate un giretto su molleindustria.org e divertitevi.
Ci sono vari giochetti:
- operazione petrofilia: abusa dei bambini e cerca di non farti arrestare, con l’aiuto degli agenti silenziatori alle nostre dirette dipendenze. Il gico finisce quando troppi preti vengono arrestati
-mc’donalds videogame: scopri com’è difficile portare avanti una multinazionale! Devi essere senza scrupoli se non vuoi chiudere per bancarotta
- embrioni in fuga: la legge 40 ha bloccato la ricerca sulle cellule staminali con le quali si potrebbero ottenere cure per l’Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie e i tumori. I ricercatori sono ormai costretti a vivere nelle catacombe braccati da clero e burocrazia. Ma la dottoressa Betty non si da per vinta e proverà a scongelare gli embrioni e condurli al laboratorio per estrarre le preziose cellule.
Giocate senza scollegare il cervello, giocate responsabilmente.
Se fra un po’ non sarò più on-line voi sapete perchè.
read comments (8)E se mi spogliassi anche io?
Author: Marlene

Vorrei dover leggere migliaia di pagine.
Vorrei dover vedere kilometri di pellicole.
Vorrei poter leggere libri e vedere film per campare.
Sto degenerando. Non sono più informata come una volta.
Leggo poco, vedo pochi film.
Quando ho un po’ di tempo libero penso che è arrivato il momento di riposare, se non riposo ora non riposo più, e poi ci sono le unghie da limare, i peli da strappare, lo smalto da stendere e lo shopping a fare, la casa da pulire, il lavoro da fare.
Ho poco tempo. Il mio tempo è investito in attività quotidiane che qualsiasi primate potrebbe svolgere. E sento che mi sto uniformando alla massa.
Per mestiere avrei voluto leggere libri. Per mestiere avrei voluto vedere film.
Per poi scriverne in bene o in male. E poi magari scriverne di miei.
E invece scrivo di notte, se non sono troppo stanca, se mi va il giorno dopo di rimanere in stato vegetativo davati al monitor del pc al lavoro con le incombenze della giornata smaltite a fatica che si accumulano sulla scrivania. Scrivo per passione e necessità. Scrivo per abitudine. Scrivo perchè so che nessuno mi leggerà.







