la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

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05 9th, 2007

Sono proprio contenta. Winona Ryder mi è sempre piaciuta molto come donna e come attrice. Forse perché ho sempre portato i capelli corti anche io, o forse per quella sua aria da ragazzina cattiva, che non cambia mai. Perché io dietro quegli occhioni da cerbiatta ci ho sempre visto l’anima da ragazzina smarrita e ribelle. L’avevamo lasciata nel dicembre del 2001 ai magazzini Saks. L’arresto, l’accusa oltre che di taccheggio, di possesso di farmaci senza prescrizione medica.
Aveva fatto qualcosina, ma ora torna con un film. Dove interpreta una dark girl. Spero arrivi presto in Italia.
Anche se a me piace ricordarla così:

Il film è Beetle Juice (1988) diretto da uno dei miei registi preferiti Tim Burton… credo che l’anima dark di Winona sia stata esaltata da questo genio dell’oltretomba.
Anche Tim è in uscita con un nuovo film, che purtroppo è un musical, genere che mi piace poco. Appena partono a cantare a me viene l’orticaria, riesco a seguire poco le parole, e di norma provo un fastidio come di unghie grattate sulla lavagna.
Si chiama
Sweeney Todd e a quanto pare verrà presentato in Italia al Festival di Venezia in settembre. Non so se farò uno strappo alla regola per Tim e vedrò comunque la sua ultima fatica.
Nel cast i soliti noti: Johnny Deep, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Sacha Baron Cohen (si, proprio lui), Laura Michelle Kelly,Timothi Spall, Anthony Head.
Adattamento di un famoso musical di Broadway parla di un barbiere sanguinario e violento, accusato di vari omicidi.
Varrà la pena almeno per Johnny? Vedremo: anche perché me lo godo fra poco nel terzo capitolo dei pirati. E chi se lo perde….



Ecco dove vorrei essere

Author: Marlene
05 9th, 2007


Dall’11 al 13 maggio vorrei essere a Milano al Telefilm Festival.
Alla radio ho sentito che presenteranno in anteprima il pilot di 26 telefilm nuovi.
Oltre a episodi inediti di serie come Dott. House e O.C. (che non ho mai seguito ma in anteprima le vedrei lo stesso).
E poi ai Festival si incontra bella gente, si vedono belle cose, e se sono brutte non fa niente, le hai viste per primo e ne puoi parlare.
Per due anni ho fatto parte della giuria di un Cinefestival, ora mi accontenterei di poter partecipare. Perché negli anni mi ci sono affezionata al meccanismo seriale di questi piccoli film da televisione. Perché la storia che si racconta è sempre nuova, e si spera di non annoiarsi, ma hai la sicurezza di incontrare sempre gli stessi attori. Un po’ come uscire sempre con la stessa comitiva con la certezza di divertirsi, ma cambiare locale ogni w-e.
(ovviamente) io non potrò esserci. Se qualcuno che mi conosce riesce ad andarci, raccontatemi qualcosa.



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