la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for maggio, 2007

chi cerca trova

Author: Marlene
05 31st, 2007

Puntata numero 12 della settima serie di CSI Las Vegas e sul ritrovamento del cadavere, di sottofondo, il motivo giusto.
Ho buttato un po’ il sangue, ma alla fine l’ho trovato.
So chi è e come si chiama. Clint MansellAbandon Opening Titles
Sul mulo non ho avuto il piacere di scaricarla, mi accontento di you tube
Credo che la canzone si sia già sentita in un altro film “Abandon”, film assolutamente poco degno di nota.
Per la cronaca: CSI sta prendendo una piega più noir, cosa che non mi dispiace, considerato che il genere lo seguo volentieri.
Ma essendo nato come punto di vista da laboratorio , devo dire che mi manca molto il taglio freddo da indagine scientifica con cui tutto è iniziato. E credo che l’allontanamento del personaggio Grissom non farà altro che accentuare la nuova strada intrapresa.



007: Casino Royal (2006)

Author: Marlene
05 30th, 2007


Ho scelto di vedere questo film perché sapevo che alcune scene sono state girate in Montenegro, ed essendoci stata in vacanza speravo di rivedere qualche posto visitato. E invece no. Ho però scoperto un film d’azione che mi è piaciuto molto.
Daniel Greig quando ha accettato la parte della spia più conosciuta del globo si è attirato le antipatie di tutti i fan della serie. E in effetti si fa fatica a tifare per lui: cattivo, vendicativo e stronzo. Ma forse proprio per questo ha dato sprint ad un genere a cui mai e poi mai mi sono avvicinata in questi anni.
E infatti solo perché questo capitolo della saga mi ha elettrizzato non significa che andrò indietro a guardare le gesta della spia di sua maestà tutto impomatato e politically correct.
La narrazione ha solo una battuta d’arresto mentre ci si incammina verso la fine. La storia d’amore raccontata è veramente melensa, con battute da fotoromanzo grandhotel, poi si riprende con un bel colpo di scena e la promessa di un nuovo capitolo. Che se conserva gli stessi attore, regista e sceneggiatore, io sicuramente rivedrò.



05 24th, 2007

Come un film creato per pubblicizzare una nuova attrazione in un parco giochi e pensato per intrattenere i bambini possa diventare un fenomeno godibile a tutte le età è merito di tanti fattori. Primo fra tutti credo la capacità degli attori di essere credibili nei loro ruoli di fantasia, credendo in un progetto che pur se rivolto ad un pubblico under 12 si è meritato tutta la loro passione e la loro bravura.
In questo ultimo capitolo della saga dei pirati c’è un po’ di tutto: i duelli, la storia d’amore, il mistero e l’avventura, gli uomini pesce (già incontrati) e il maelstromm di lovercraftiana memoria, ma i richiami in questa pellicola si sprecano, mitologia e pura fantasia mescolati in una narrazione mai banale e a tratti veramente esilarante.
La compagnia delle Indie come una moderna multinazionale vuole avere il controllo sul mare, asservendo ai suoi comandi l’esponente più influente fra i pirati. E i pirati, riuniti in un consiglio di amministrazione straordinario, pur con le loro insormontabili diversità faranno fronte comune contro chi li vuole annientare.
Finale agrodolce, aperto a nuove possibilità.



ci vorrebbe un amico….

Author: Marlene
05 23rd, 2007

non siete in molti a leggere. ma a voi che leggete una cosa la posso chiedere.
ve la ricordate la mia amica? si proprio quella. dall’ultimo post avrete capito che è successo qualcosa che va oltre le nostre umane capacità di aggiustare tutto.
lei lo ha saputo solo ieri. via mail. ho atteso inutilmente una sua telefonata. tutta ieri sera…avrei voglia di sottolineare la sua scarsa capacità di essere amica.
e volevo chiedere: secondo voi lo devo fare?



si viene e si va

Author: Marlene
05 17th, 2007

l’odore dei fiori nella stanza era troppo forte. un odore da stare male. guardavo le orchidee e pensavo che i fiori non mi sono mai piaciuti, figuriamoci in quella situazione. la stanza era immersa in un silenzio irreale, le facce immobili, l’odore dei fiori. poi entrava qualcuno, alzavi la testa, stringevi una mano, se andava male dovevi offrire anche le guance. come in un compleanno, solo che questo era l’ultimo. un insetto passeggiava sul pavimento e pensavo che era proprio fuori luogo. ma fuori era primavera, il sole era caldo, e i fiori erano decisamente troppi.
ho pensato che ci sarebbe stata bene un po’ di musica invece che il brusio delle comari, e nella mia testa continuava a cantare Freddy Mercury con la sua Love of my life. questa volta ero sul palco, con le luci della ribalta in faccia, e pensavo che non era neanche la mia faccia migliore. ma conta in questi casi? no, mi dicevo, credo proprio di no. non ero in un film.