Radio Freccia (1998)

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Dimentichiamo per un attimo il regista. E guardiamo il film.
E’ una storia, raccontata bene, e italiana.
Ci sono 5 amici, una piccola città e tutto quello che gli capita intorno. Ci sono gli anni ’70, i vestiti, la radio, la discoteca e la droga. C’è molta Emilia e un po’ di Romagna e la scena del matrimonio per me rimane mitica: i tortellini in brodo ai matrimoni è un must e il prototipo del cameriere a cui si è ispirato giuro di averlo incrociato in qualche ristorante romagnolo.
Comincia dalla fine il film, comincia con l’avvenuta morte del protagonista, per tutta la durata della narrazione sappiamo come va a finire, e lo seguiamo per cercare di capire come si è arrivati a quell’epilogo. E gli intermezzi con i cartelli sono una citazione ripresa anche in un altro video.
La colonna sonora semplicemente perfetta.
Parla italiano questo film, ci siamo noi italiani raccontati. Perchè dovremmo interrogarci sul valore sociale di un “American beauty” e non su quello di “Radio freccia”?
Superficiale dite?
Bè, alla fine è solo entertainment folks!

5 pensieri su “Radio Freccia (1998)

  1. Ciao,
    chiedi perchè ?
    ma perchè l’ erba del vicino è sempre più verde…almeno per tanti…
    ciao
    un povero sciocco

  2. Mah, io faccio davvero fatica a seguire le commedie. Quelle italiane specialmente visto che soffro quotidianamente molte tragiche italianitá dal vivo.

    Marlene, guardiamoci insieme un buon Rambo o un sempre attuale Terminator 2… e che Dio benedica gli Stati Uniti d’America!
    🙂

  3. La visione di un film non è solo evasione, ma quando voglio evadere mi piacciono di più (in ordine di piacevolezza):
    1) gli horror
    2) la fantascienza
    3) i cartoon
    E solo perchè siamo bombardati da prodotti americani non è detto che americano is better.

  4. Non concordo giá in partenz con te
    😉
    Per me il film é SOLO evasione. Evasione che deve essere fatta bene. Ma non vado certo a fare riflessioni filosofiche su un film. E’ vero che fatto negli States sia una garanzia ma purtroppo é vero l’opposto e cioé che la maggioranza delle produzioni italiane é piuttosto triste. Sará una questione di mezzi, sará perché chi é bravo non resta certo qui in Italia, so solo che dai telefilm ai film importanti, di produzioni italiane negli ultimi anni mi viene davvero poco in mente. Produzioni del livello di Rambo – Terminator – Il favoloso mondo di Amelie – Il Signore degli Anelli – Matrix sono lontani anni luce dai filmini per lo piú caserecci, fatti qui. Forse dovresti correggere quello che hai detto in “Americano ed Europeo é al 95% meglio”.

  5. A me Radio Freccia è piaciuto parecchio. Mi sembra che racconti un pezzo della nostra storia in modo “italiano”, commovente a tratti ma senza mai perdere la leggerezza.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi