Cose che accadono

quando le giornate incominciano male….

Quante volte ci siamo lamentati della maleducazione degli impiegati degli uffici pubblici?
L’ultima mi è successa stamattina, e come al solito ho subito, balbettando qualcosa, e dall’altra parte? Ha continuato ad infierire, con l’arroganza di chi è certo di essere sempre dalla parte della ragione. A prescindere.
Propongo che i dipendenti pubblici siano scelti con il normale iter del colloquio che tocca a tutti gli aspiranti dipendenti privati.
Certo, per fare il dipendente pubblico devi partecipare ad un concorso, devi essere preparato in determinate materie, e se superi lo scritto devi comunque superare anche un colloquio orale.
Ma il criterio di selezione si ferma a conoscenze di tipo “accademico”.
Chiunque lavori in una azienda privata (sia come operaio che come impiegato, che dirigente) viene selezionato sulla base di un titolo di studio e sulle conoscenze che ha di quel particolare ambito per cui si candida. Non dovrà superare un test scritto, ma dovrà mettere in campo tutta una serie di capacità che nella scelta di un dipendente pubblico non vengono tenuta in nessuna considerazione:
la capacità comunicativa, la proprietà di linguaggio, l’abilità di proporsi in maniera professionale, o come minimo la dimostrazione di possedere competenza.
Orde di sportellisti annoiati ci costringono a file al limite della pazienza, impiegati che hanno conquistato la loro sediolina a tempo indeterminato si imboscano nei corridoi lasciando che noi utenti vaghiamo di corridoio in corridoio alla loro inutile ricerca.
Senza dimenticare quelli che non avendo faticato per trovarsi il posticino di lavoro, non capiscono perchè devono faticare ora per fare in modo che io possa uscire da un ufficio pubblico serena, senza la sensazione di aver sprecato il mio tempo e la mia pazienza.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi