Nascere sotto una buona stella

Pubblicato il Pubblicato in Cose che accadono

Le circostanze della mia nascita sono alquanto singolari.
Figlia di genitori del sud emigrati al nord, nasco in un ospedale del sud, quello più vicino a dove abitava la nonna materna…non si sa mai. E infatti: nasco di neanche due chili e per questo infilata in incubatrice.
Ma visto che le disgrazie non vengono mai da sole, scoppia una epidemia di salmonella all’interno dell’ospedale, e la disgrazia di essere nata sottopeso mi salva dall’infezione.
Mamma era stata già dimessa, io rimango in quarantena.
Nutrita con il sondino e lasciata a piangere senza coccole, mi rendo subito conto che questo è un mondo difficile, e cresco con la sensazione che i miei genitori mi odino.
Appena dimessa bisogna tornare a casa, e anche in fretta. Papà ha finito le ferie, dobbiamo tornare al nord. Ma non si può permettere ad una bambina nata sottopeso, chiusa in quarantena, dimessa ancora più magra e piena di lividi, di affrontare un viaggio di 850 kilometri senza essere battezzata… e se non ce la dovesse fare?
Carina vero la nonna?
E allora che fa se la madrina designata non c’è, è venerdì, ed è pure il 17 : vengo battezzata in fretta e furia in modo da poter partire il sabato mattina presto, arrivare in tempo per permettere a papà di riposarsi un po’ e tornare il lunedì al lavoro.
Ma poteva finire così?

2 pensieri su “Nascere sotto una buona stella

  1. infatti le disgrazie continuano… ci sarà anche la seconda parte…e forse anche una terza, una quarta…

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi