Indipendenza

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La cosa più bella del mio nuovo lavoro è che ho imparato a guidare.
Il mio rapporto con la 4 ruote non si è mai sviluppato, è rimasto sempre lì, in forma embrionale. Ho preso preso la patente a 24 anni, più per necessità che per vera vocazione. Continuavo a sentirmi ripetere che senza patente un lavoro non l’avrei trovato. L’esame di teoria l’ho superato ad occhi chiusi. Bocciata al primo esame di guida.
Salgo in macchina, un po’ nervosa, ma sicura di farcela. Tenuta di strada: buona. Parcheggio: sufficiente, ma niente danni. Poi in una strada un po’ stretta l’esaminatore mi chiede una inversione ad U. Io volevo farla da manuale: in tre mosse. Sterzo tutto a sinistra, prima, freno, ok, vado, vado, piano e … CRAC Paraurti anteriore che striscia sul marciapiede basso. Lacrime agli occhi, guance in fiamme, l’onta di tornare sul sedile passeggero, con la macchina guidata dall’istruttore.
Anche dopo aver preso la patente, ogni volta che dovevo recarmi in qualche luogo, sondavo le varie opportunità:
1. posso raggiungerlo a piedi?
2. posso prendere un mezzo pubblico? [di cui per altro sono sempre stata esperta: orari, prezzi dei biglietti]
3. qualcuno può accompagnarmi e poi riportarmi a casa?
Se la risposta a tutte queste domande era negativa, prima della patente dovevo rinunciare. Dopo la patente mi infilavo in macchina, seppure  a malincuore.
Questo, mi rendo conto solo ora, ha molto condizionato il mio rapporto con gli altri. Per tantissimo tempo sono stata quella da andare a prendere, da riportare a casa, da accompagnare in qualsiasi posto e da andare poi a prendere. E finché si trattava di maschietti, qualcuno lo faceva anche con grande gioia.
Causa nuovo lavoro faccio come minimo 45 KM al giorno, e con qualsiasi tempo atmosferico.
Ho mantenuto la buona abitudine ad andare a piedi se il posto è ragionevolmente vicino. E ancora mi piace il viaggio inteso come momento di contemplazione, quindi con me che mi godo tutto il paesaggio seduta comodamente al lato passeggero di una macchina o sul sedile di un qualsiasi mezzo pubblico.
Però ora non ho più scuse se piove o se sono lontana: ho conquistato insieme al mio nuovo lavoro un altro pezzetto di indipendenza.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi