

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for gennaio, 2007
Raccontami una storia
Author: Marlene
Scrivere su un blog dà la libertà di raccontare cose che altrimenti non si raccontano.
Un po’ la differenza che passa fra il teatro e la televisione: se una rappresentazione teatrale non piace è quantomeno di cattivo gusto alzarsi e andare via, in tv se qualcosa proprio non va giù si cambia canale e via.
Quando raccontiamo qualcosa a qualcuno non possiamo prevedere se la cosa interessa, se la persona ha tempo di ascoltare, se piace come lo raccontiamo. Ci sono di quelle che ce lo fanno capire (e che delusione), ma normalmente se la cosa non interessa ce lo dicono poi alle spalle, con qualcun’altro.
Invece sul blog se va, si legge, altrimenti si passa avanti, al prossimo blog, alla prossima storia.
read comments (0)che ne parliamo a fare
Author: Marlene
non è tanto che un toast al bar sotto l’ufficio costi 2 euro quanto il fatto che l’ho pagato 2 euro giovedì scorso, ma oggi a pranzo 2 euro e 50.
Ma la guardia di finanza cosa fa?
son fatta così
Author: Marlene
Sabato ho fatto shopping: niente stivali, niente cappotto.
Due cose inutili, due cose che però hanno fatto benissimo all’umore: pigiamino con le pecorelle (di una nota marca di abbigliamento) e completino intimo in super sconto.
Tengo a bada i sensi di colpa.
Indipendenza
Author: Marlene
Sono una che ha preso la patente a 24 anni, che l’esame di teoria lo ha superato ad occhi chiusi, ma che ha ripetuto l’esame di guida.
Salgo in macchina, un po’ nervosa, ma sicura di farcela. Tenuta di strada: buona. Parcheggio: sufficiente, ma niente danni. Poi in una strada un po’ stretta l’esaminatore mi chiede una inversione ad U. Io volevo farla da manuale: in tre mosse. Sterzo tutto a sinistra, prima, freno, ok, vado, vado, piano e … CRAC Paraurti anteriore che striscia sul marciapiede basso. Lacrime agli occhi, guance in fiamme, l’onta di tornare sul sedile passeggero con la macchian guidata dall’istruttore.
Il mio rapporto con la 4 ruote non si è mai sviluppato, è rimasto sempre lì, in forma embrionale. Piuttosto che guidare, sono diventata espertissima di mezzi pubblici: orari, coincidenze, prezzi e rivenditori dei biglietti. In alternativa mi piace farmi scarrozzare ovunque e da chiunque. E se solo posso: vado a piedi!
Questo, mi rendo conto solo ora, ha molto condizionato il mio rapporto con gli altri. Non ho mai avuto la macchina finchè non ho iniziato a lavorare. Quindi ero quella da andare a prendere, da riportare a casa, da accompagnare in qualsiasi posto e da andare poi a prendere. E finchè si trattava di maschietti…
Ora faccio come minimo 45 KM al giorno, e con qualsiasi tempo atmosferico.
Ho mantenuto la buona abitudine ad andare a piedi se il posto è ragionevolmente vicino, e ancora mi piace il viaggio inteso come momento di contemplazione, quindi con me che non guido ma mi godo tutto il paesaggio seduta comodamente al lato passeggero di una macchina o sul sedile di un qualsiasi mezzo pubblico.
Però ora non ho più scuse se piove o se sono lontana: ho conquistato insieme al mio nuovo lavoro un altro pezzetto di indipendenza.
Ricominciare…
Author: Marlene
…. quante volte l’ho detto, quante volte l’ho solo immaginato. E’ stata dura stringere i denti, ma che liberazione il momento in cui ho potuto dire: io me ne vado.
Io l’ho fatto! L’ho fatto spesso, come un bambino capriccioso che costruisce castelli di sabbia solo per il gusto di tirarli giù. Ricorre l’anniversario di uno dei miei basta: un lavoro troppo invadente, che stava distruggendo tutto quello che di bello avevo conquistato.
Ho rinunciato alla mia sicurezza (un lavoro a tempo indeterminato), ho rinunciato alla tranquillità dello stipendio a fine mese, ho rinunciato pur non avendo un altro posto.
Ma ne sono fiera: a distanza di un anno sto benissimo, e non posso far altro che guardarmi indietro e sentirmi orgogliosa di quella scelta. Mi si sono aperte prospettive prima impensabili, chiusa nel mio dolore e nel mio ufficetto e piangermi addosso.
Ricominciare: non è solo una parola. E’ una possibilità.
Quando stiamo male pensiamo che nulla può tirarci fuori. Ed è così! Nulla e nessuno possono tirarci fuori se non noi, con le nostre forze.
Stasera ho sentito il bisogno di fissare questo anniversario.







